Osteopatia e mal di testa
Il mal di testa è uno dei disturbi più diffusi a livello globale, interessando circa il 66% della popolazione mondiale; si stima inoltre che dal 2,5% al 4,1% dei casi sia di origine cervico-genica.
Si definisce cefalea cervico-genica (CGH) un dolore percepito a livello del capo, ma causato da una primarietà a livello della colonna cervicale.
La cefalea cervico-genica può risultare difficile da distinguere rispetto ad altre forme di cefalea, poiché condivide numerosi segni e sintomi con la cefalea tensiva e con l’emicrania.
Per questo motivo sono stati definiti criteri specifici di riconoscimento, tra cui:
• mal di testa, spesso unilaterale, senza irradiazione
• sintomi di coinvolgimento cervicale, come dolore alla pressione del collo posteriore e della regione occipitale, dolore alla spalla e talvolta al braccio • ridotta mobilità cervicale
• durata variabile o continua del dolore
• episodi di blocco cervicale o precedenti traumi come whiplash (colpo di frusta)
• possibili sintomi associati come nausea, fotofobia, fonofobia e/o visione offuscata
Le cefalee si distinguono generalmente in cefalee primarie e cefalee secondarie. Le cefalee primarie, come emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo, sono definite idiopatiche, ovvero non riconducibili a una causa strutturale specifica identificabile. Le cefalee secondarie, come la cefalea cervico-genica, derivano invece da una disfunzione riconoscibile, spesso a livello cervicale.
In questo contesto, l’osteopatia trova un’indicazione particolarmente rilevante nella gestione della cefalea cervico-genica, mentre nelle cefalee primarie può svolgere un ruolo di supporto all’interno di un approccio multidisciplinare.
In questi casi, il trattamento osteopatico non sostituisce il percorso medico o neurologico, ma può affiancarlo per contribuire alla riduzione dei fattori muscolo-scheletrici associati, come tensioni cervicali e sovraccarichi miofasciali.
Il trattamento osteopatico per la cefalea cervico-genica si basa su un approccio manuale globale volto a migliorare la funzionalità del rachide cervicale e del distretto cranio-cervicale, riducendo i disturbi che possono contribuire alla comparsa del dolore. L’osteopata valuta la mobilità cervicale, le tensioni muscolari, la presenza di trigger point attivi e le restrizioni articolari, considerando anche le relazioni tra postura, respirazione e equilibrio globale del corpo.
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